Martinez
Ricco, aromatico e delicatamente agrodolce, il Martinez unisce gin, vermouth dolce, liquore al Maraschino e bitter all'arancia. Spesso associato alla nascita del Martini, si colloca a metà strada tra un Manhattan e un moderno Dry Martini, con un carattere più morbido e complesso.
Ricetta Martinez
- Gin secco 45 ml
- Vermouth dolce 45 ml
- Liquore al maraschino 5 ml
- Bitter all'arancia 2 spruzzi
- Arancia fresca 1 fetta
- Ghiaccio 200 g, facoltativo
Fallo bene
- Raffreddare accuratamente una coppa da cocktail prima di preparare il cocktail.
- Versare il gin, il vermouth dolce, il liquore al Maraschino e l'orange bitter in un mixing glass.
- Aggiungere 150 g di ghiaccio e mescolare per circa 20–25 secondi, fino a ottenere un raffreddamento completo e una corretta diluizione.
- Filtrare nella coppetta da cocktail ben fredda. Il Martinez si serve senza ghiaccio.
- Spremere una scorza d’arancia sulla superficie del cocktail e posizionarla sul bordo.
COSA RENDE UN MARTINEZ UNICO?
La combinazione caratteristica è gin, vermouth dolce, liquore Maraschino e bitter.
A differenza del moderno Dry Martini, che abbina il gin al vermouth dry, il Martinez utilizza vermouth dolce. Questo gli conferisce il colore ambrato-rosso intenso e il gusto più rotondo che caratterizzano il cocktail finito.
Il Maraschino aggiunge un ulteriore livello di complessità, mentre il bitter all'arancia dona note aromatiche di agrumi e spezie.
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RICETTA, INGREDIENTI E CONSIGLI PER IL MARTINEZ
Il Martinez appartiene alla famiglia dei classici cocktail miscelati con mixing glass, a base di distillato, vino fortificato e bitter. Il gin apporta la base botanica, mentre il vermouth dolce conferisce al drink il suo carattere ricco ed erbaceo. Una piccola quantità di liquore Maraschino è particolarmente importante. Aggiunge delicate note di ciliegia, mandorla e fiori, senza trasformare il Martinez in un cocktail dolce alla frutta. L'orange bitter amalgama gli ingredienti e rende il finale più netto. Il risultato è più ricco e dolce di un Dry Martini, ma decisamente più botanico di un Manhattan.
I MIGLIORI INGREDIENTI PER UN MARTINEZ
Un London Dry Gin di carattere è particolarmente indicato, perché le sue note di ginepro e agrumi restano ben percepibili accanto al vermouth dolce.
Scegliete un buon vermouth dolce con una complessità erbacea e amara sufficiente a bilanciarne la dolcezza. Il vermouth svolge un ruolo fondamentale in questa ricetta, quindi la freschezza è importante. Conservate la bottiglia aperta in frigorifero.
Il liquore Maraschino va usato con moderazione. È molto più secco e complesso di un comune liquore alla ciliegia e dona al drink note di ciliegia, floreali e leggermente tostate.
Completate con Orange Bitters. Solo due spruzzi aggiungono aromi agrumati e speziati, contribuendo ad armonizzare gin, vermouth e Maraschino.
COME BILANCIARE UN MARTINEZ
Il Martinez richiede una quantità di gin sufficiente a mantenere una netta base botanica, consentendo al vermouth di svolgere un ruolo altrettanto importante.
L'uso di 45 ml di gin e 45 ml di vermouth dolce crea un equilibrio ricco e classico. 5 ml di liquore Maraschino aggiungono complessità senza dominare il cocktail, mentre 2 spruzzi di bitter all'arancia rendono più incisivi gli ingredienti più dolci.
Una corretta diluizione è altrettanto importante. Mescolare con abbondante ghiaccio attenua l'alcol e sprigiona gli aromi botanici ed erbacei senza rendere il cocktail acquoso.
LA STORIA DEL MARTINEZ
L'origine esatta del Martinez è incerta, ma alcune versioni del cocktail apparvero nei manuali di miscelazione americani durante gli anni 1880. Una delle prime ricette stampate più importanti compare in The Modern Bartender's Guide di O. H. Byron, pubblicato nel 1884, mentre Jerry Thomas incluse un Martinez in un'edizione successiva del suo influente manuale di miscelazione.
Il cocktail è spesso citato nell'ambito dell'evoluzione che portò infine al moderno Martini. Il rapporto preciso tra i due è ancora oggetto di dibattito, ma le ricette mostrano una chiara progressione dai cocktail a base di gin, più dolci e dominati dal vermouth, verso gli stili di Martini sempre più secchi che divennero popolari in seguito.
Anziché avere il gusto del Dry Martini odierno, il Martinez conserva uno stile di cocktail più antico: più ricco, più dolce e più aromatico.
TECNICA
Il Martinez deve essere mescolato, non shakerato.
Mescolando, il cocktail si raffredda e si diluisce mantenendo al contempo una consistenza vellutata e un aspetto limpido. Versare tutti gli ingredienti liquidi in un mixing glass con 150 g di ghiaccio e mescolare per circa 20–25 secondi.
Filtrare immediatamente in una coppa da cocktail precedentemente raffreddata, affinché il drink venga servito ben freddo ma senza diluirsi eccessivamente.
SERVILO COME SI DEVE
Serva il Martinez senza ghiaccio in una coppa da cocktail ben fredda.
Sprigioni gli oli di una scorza d’arancia sul cocktail prima di aggiungerla come guarnizione. Il fresco aroma agrumato si abbina particolarmente bene all’orange bitter e alle note botaniche del gin.
Il drink finito deve essere freddo, setoso e aromatico, con un intenso colore rosso ambrato.
CONSIGLI E VARIANTI
Conservare il vermouth in frigorifero. Il vermouth è a base di vino e inizia a cambiare dopo l'apertura. La refrigerazione contribuisce a preservarne la freschezza.
Non esagerare con il Maraschino. Il suo gusto è inconfondibile. Una piccola dose dovrebbe aggiungere complessità, senza conferire al cocktail un gusto troppo marcato di ciliegia.
Provare l'Old Tom Gin. Alcune interpretazioni storiche e moderne del Martinez utilizzano lo stile più morbido e leggermente dolce dell'Old Tom Gin.
Regolare il rapporto tra gin e vermouth. Un Martinez con una maggiore presenza di gin risulterà più secco e botanico; aumentando il vermouth si ottiene invece un drink più ricco e morbido.
Domande sul Martinez
Che cos'è un cocktail Martinez?
Il Martinez è un cocktail miscelato nel mixing glass a base di gin, vermouth dolce, liquore Maraschino e bitter, solitamente servito liscio con una scorza di agrume.
Il Martinez è uguale a un Martini?
No. Un Dry Martini moderno combina normalmente gin e vermouth dry, mentre il Martinez utilizza vermouth dolce, liquore al Maraschino e bitter, per un profilo più ricco e dolce.
Il Martinez è imparentato con il Martini?
Il Martinez è comunemente considerato un importante precursore o parente del Martini. Entrambi nacquero dall'evoluzione dei cocktail ottocenteschi a base di vermouth e distillati, sebbene l'esatto rapporto storico non sia del tutto chiarito.
Che tipo di gin dovrei usare?
Il London Dry Gin è ideale per un Martinez fresco e botanico. L'Old Tom Gin è indicato per una variante più morbida e leggermente più dolce, in stile tradizionale.
Un Martinez va shakerato o mescolato?
Mescolare. Il cocktail non contiene succo di agrumi né altri ingredienti che richiedano un'agitazione vigorosa. Mescolare consente una diluizione controllata e un risultato finale liscio e limpido.
Il Martinez contiene liquore alla ciliegia?
Contiene liquore Maraschino, prodotto con ciliegie Marasca, ma notevolmente più secco e complesso rispetto a molti tradizionali liquori dolci alla ciliegia.
Quanti cocktail Martinez posso preparare?
Scelga 6, 12, 24 o 48 cocktail e le quantità necessarie verranno calcolate automaticamente. Selezioni i prodotti che preferisce e rimuova quelli che ha già.
Il Martinez è un cocktail ufficiale IBA?
Sì. Il Martinez è incluso nella lista ufficiale dei cocktail dell’International Bartenders Association come uno dei The Unforgettables. La ricetta IBA prevede London Dry Gin, vermouth rosso dolce, Maraschino Luxardo e bitter all’arancia. IBA Consulti la ricetta ufficiale IBA del Martinez per la preparazione classica.